18 maggio, 2013

ER SILENZIO


Doppo la morte de l’opposizzioni,
senza ‘n eloggio funebbre solenne,
se stanno tutti zitti. Soluzzioni
sortanto condivise: le merenne.

Da l’Arbitro solo ammonizzioni,
la partita se gioca senza offenne
co farse, aleatorie concessioni
ar paese estenuato che l’attenne.

Er silenzio tombale su la scena,
senza fischi, invettive, battimano
e l’attori in convento asseme a cena.

Er cambiamento sempre più lontano,
l’urgenze messe tutte in quarantena…
Tutto pe sarvà er culo der caimano.

3 commenti:

rita ha detto...

Sempre graffiante, il sonetto di Gloria lascia l'amaro il bocca e il senso ineludibile della verità.

Frank Spada ha detto...

Domani è Pentecoste e da lì a Trinità dei Colli sette giorni, sette note zufolate da chi parla e non si vede: quanto basterà per far dire a chi lo segue che qualcuno è la sua ombra.
Buon fine settimana, cara Gloria.
ps - il 22 ricorre Santa Rita: auguri al nome di cui sopra.

rilassatissimo ha detto...

vedi Gloria ....salvando er culo al Caimano salvano pure il loro. L'ultimo pistolero ha sbagliato mira. Stefano Gentile